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Venezia! Quante storie di antichi fasti, di momenti gloriosi ma anche di tempi bui ci racconti de qua e deà dell'acqua! Ma questa storia di pirati, quasi dimenticata, volevi forse affidarla all'oblio? Dall'invasione dei Turchi, alle guerre in Friuli, dalle contese con l'Austria alla guerra di Segna, quanto tempo è passato? Il ricordo è sepolto in polverosi libri che pochi cercano ancora. Le frontiere di un tempo non esistono più e noi torniamo sulle acque del tuo golfo a percorre i luoghi della tua gloria e farci accarezzare dai venti che furono la tua fortuna e grandezza, a sfidare la Bora, sia chiara che scura, che tormenta le vele e ci ricorda che sa esser padrona del mare. Un mare che bagna isole e coste dove tu nei secoli hai disegnato un paesaggio a cui noi affidiamo le prue durante le nostre traversate, non più preoccupati di vedere le nostre barche attaccate da quei pirati che tu, dopo avere a lungo subiti, hai per sempre sconfitti e rinchiusi in quei libri di storia che oggi ispirano la nostra avventura!
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USKOK 2026
vela e trekking nel covo dei pirati dell'Adriatico
Vacanza in barca a vela moderna e spaziosa
con 4 cabine, per 8 persone + equipaggio.
prezzo per persona a partire da 950,00 euro*
La quota comprende:
- sistemazione in barca a vela 4 cabine doppie;
- Skipper;
- Guida Escursionistica:
- polizze RCT e recupero infortunati per le escursioni a piedi;
- polizza medico/bagaglio per l'intero viaggio.
La quota NON comprende:
- cambusa;
- pranzi e cene extra a terra;
- biglietti, mance ed altri extra;
- carburante;
- spese di ormeggio;
- cauzione per danni a bordo;
- spese per biancheria e pulizie finali;
- eventuale polizza di annullamento;
- viaggio A/R punto di imbarco.
pagamento: caparra 20% + saldo entro 10 giorni prima dell'imbarco (dopo tale data, in soluzione unica);
politiche di cancellazione: vai al link
* per un numero di iscritti inferiori a 8 e per eventuali sopravvenute variazioni nei contratti di noleggio della barca, l'organizzazione si riserva di riformulare il preventivo. Il contratto si perfezionerà solo alla conferma dell'ADV che tutti le variabili possibili sono state definite ed eventuali variazioni di prezzi e programma risolte.
Navigazione: a cura di Ufficiale di Navigazione del Diporto di 2° classe;
Accompagnamento trekking: a cura di AMM - IML del Collegio Guide Alpine del Veneto;
passaggio in auto: rimborso spese da dividere assieme;
ritrovo: per chi viene in auto sarà, indicativamente, presso il McDonald's di Volpago del Montello (ingresso Pedemontana Veneta).
Ulteriori dettagli organizzativi per il viaggio di trasferimento saranno stabiliti alla conferma del viaggio.
Sono ovviamente possibili altri punti di ritrovo ed arrivi all'imbarco in autonomia.
cosa portare:
- calzature con suola chiara per utilizzo a bordo;
- scarpe o scarponi da trekking;
- zaino da montagna (circa 25 litri);
- borraccia per scorta d'acqua;
- abbigliamento tecnico adeguato;
- costume da bagno;
- giacca a vento (guscio tecnico);
- occhiali da sole e cappellino;
- crema solare;
- luce frontale;
- medicinali personali salvavita;
- kit igiene personale.
ATTENZIONE:
SI RACCOMANDA UNA SACCA O BORSONE MORBIDI.
PORTATE SOLO LO STRETTO NECESSARIO.
ASSISTENZA ORGANIZZATIVA: 328 0175442 (WhatsApp) - ENRICO
ORGANIZZAZIONE TECNICA:
ORIZZONTI ASOLANI Travel Company
Piazza One', 19/4
31010 Fonte (TV) - ITALY
Tel/whatsapp 349.3943724
[email protected]
http://www.orizzontiasolani.com
vela e trekking nel covo dei pirati dell'Adriatico
Vacanza in barca a vela moderna e spaziosa
con 4 cabine, per 8 persone + equipaggio.
prezzo per persona a partire da 950,00 euro*
La quota comprende:
- sistemazione in barca a vela 4 cabine doppie;
- Skipper;
- Guida Escursionistica:
- polizze RCT e recupero infortunati per le escursioni a piedi;
- polizza medico/bagaglio per l'intero viaggio.
La quota NON comprende:
- cambusa;
- pranzi e cene extra a terra;
- biglietti, mance ed altri extra;
- carburante;
- spese di ormeggio;
- cauzione per danni a bordo;
- spese per biancheria e pulizie finali;
- eventuale polizza di annullamento;
- viaggio A/R punto di imbarco.
pagamento: caparra 20% + saldo entro 10 giorni prima dell'imbarco (dopo tale data, in soluzione unica);
politiche di cancellazione: vai al link
* per un numero di iscritti inferiori a 8 e per eventuali sopravvenute variazioni nei contratti di noleggio della barca, l'organizzazione si riserva di riformulare il preventivo. Il contratto si perfezionerà solo alla conferma dell'ADV che tutti le variabili possibili sono state definite ed eventuali variazioni di prezzi e programma risolte.
Navigazione: a cura di Ufficiale di Navigazione del Diporto di 2° classe;
Accompagnamento trekking: a cura di AMM - IML del Collegio Guide Alpine del Veneto;
passaggio in auto: rimborso spese da dividere assieme;
ritrovo: per chi viene in auto sarà, indicativamente, presso il McDonald's di Volpago del Montello (ingresso Pedemontana Veneta).
Ulteriori dettagli organizzativi per il viaggio di trasferimento saranno stabiliti alla conferma del viaggio.
Sono ovviamente possibili altri punti di ritrovo ed arrivi all'imbarco in autonomia.
cosa portare:
- calzature con suola chiara per utilizzo a bordo;
- scarpe o scarponi da trekking;
- zaino da montagna (circa 25 litri);
- borraccia per scorta d'acqua;
- abbigliamento tecnico adeguato;
- costume da bagno;
- giacca a vento (guscio tecnico);
- occhiali da sole e cappellino;
- crema solare;
- luce frontale;
- medicinali personali salvavita;
- kit igiene personale.
ATTENZIONE:
SI RACCOMANDA UNA SACCA O BORSONE MORBIDI.
PORTATE SOLO LO STRETTO NECESSARIO.
ASSISTENZA ORGANIZZATIVA: 328 0175442 (WhatsApp) - ENRICO
ORGANIZZAZIONE TECNICA:
ORIZZONTI ASOLANI Travel Company
Piazza One', 19/4
31010 Fonte (TV) - ITALY
Tel/whatsapp 349.3943724
[email protected]
http://www.orizzontiasolani.com
PROGRAMMA DI VIAGGIO
Le mete della navigazione e le gite a piedi sulle isole e la costa sono indicative, poiché dipenderanno dalle condizioni meteo marine. La valutazione delle rotte, dei tempi di navigazione e degli approdi spetta insindacabilmente al comandante dell'unità di diporto che, nell'intento di realizzare i contenuti del programma della vacanza, privilegerà sicurezza e comfort dei partecipanti. In questo caso il comandante adotterà i medesimi principi citati nel nostro regolamento delle escursioni. Le attività si svolgeranno nell'area dell'Istria orientale e l'arcipelago delle Absirtidi (canali e Isole del Quarnaro e Quarnarolo, Cherso, Veglia, Lussino e dintorni). L'imbarco per la navigazione avverrà in una delle località più idonee dell'area compresa tra Quarnaro - Fiume e Segna e sarà definito in fase di conferma del viaggio. Tra le possibili destinazioni per le visite a terra (in base alle scelte di navigazione) citiamo Segna, Lussino, Cherso e il lago di Vrana, Veglia, Albona, Draga di Moschiena. Trekking e visite a terra saranno gestite in base al tempo a disposizione ed alla predisposizione fisica dei partecipanti.
Le mete della navigazione e le gite a piedi sulle isole e la costa sono indicative, poiché dipenderanno dalle condizioni meteo marine. La valutazione delle rotte, dei tempi di navigazione e degli approdi spetta insindacabilmente al comandante dell'unità di diporto che, nell'intento di realizzare i contenuti del programma della vacanza, privilegerà sicurezza e comfort dei partecipanti. In questo caso il comandante adotterà i medesimi principi citati nel nostro regolamento delle escursioni. Le attività si svolgeranno nell'area dell'Istria orientale e l'arcipelago delle Absirtidi (canali e Isole del Quarnaro e Quarnarolo, Cherso, Veglia, Lussino e dintorni). L'imbarco per la navigazione avverrà in una delle località più idonee dell'area compresa tra Quarnaro - Fiume e Segna e sarà definito in fase di conferma del viaggio. Tra le possibili destinazioni per le visite a terra (in base alle scelte di navigazione) citiamo Segna, Lussino, Cherso e il lago di Vrana, Veglia, Albona, Draga di Moschiena. Trekking e visite a terra saranno gestite in base al tempo a disposizione ed alla predisposizione fisica dei partecipanti.
LA BARCA
Queste sono foto indicative del tipo di barca con cui faremo la vacanza. Rendono l'idea delle dimensioni, delle dotazioni e del livello di finiture e spazi interni. Si riferiscono ad uno dei modelli più diffusi e comunemente utilizzati per le nostre avventure. Le barche in questione hanno solitamente almeno 2 bagni con doccia, cucina completa di accessori, frigorifero, forno. Lenzuola e biancheria vengono forniti (con aggiunta di prezzo) al momento dell'imbarco e a fine attività è prevista una quota per le pulizie nonché la verifica di danni o mancanze di suppellettili e accessori in dotazione, per la quale è stata richiesta la cauzione.
Queste sono foto indicative del tipo di barca con cui faremo la vacanza. Rendono l'idea delle dimensioni, delle dotazioni e del livello di finiture e spazi interni. Si riferiscono ad uno dei modelli più diffusi e comunemente utilizzati per le nostre avventure. Le barche in questione hanno solitamente almeno 2 bagni con doccia, cucina completa di accessori, frigorifero, forno. Lenzuola e biancheria vengono forniti (con aggiunta di prezzo) al momento dell'imbarco e a fine attività è prevista una quota per le pulizie nonché la verifica di danni o mancanze di suppellettili e accessori in dotazione, per la quale è stata richiesta la cauzione.
VITA A BORDO
La vita a bordo è basata sulla condivisione di spazi ed attività comuni, che attraverso la collaborazione favoriscono la socializzazione, l'amicizia e lo spirito di gruppo.
Le attività vanno dalla spesa, alla cucina, alla pulizia e la buona gestione dell’ordine, degli spazi comuni, dell'elettricità e acqua, delle cabine, nel rispetto di eventuali esigenze particolari.
Cosa si mangia lo decideremo assieme, in base ai gusti e alle esigenze di tutti. Per questo motivo la gestione della cambusa è a carico dei partecipanti, anche se noi saremo ben lieti di aiutare con eventuali suggerimenti basati sulla nostra esperienza.
A bordo si può collaborare alle manovre alle vele, alla navigazione al timone e durante le operazioni di ormeggio, sotto la direzione e supervisione del Comandante.
Il tutto all'insegna della semplicità, serenità, cortesia e simpatia, nei rapporti, come nella vita quotidiana.
L'esperienza della navigazione favorisce il recupero dei valori essenziali e questa è una grande opportunità.
Gli itinerari sono semplici, le tappe brevi, la giornata è rilassata. Si viene per riposare, staccare con la vita di città, conoscere gente e vedere posti incantevoli, fare un’esperienza di vita in barca, affrontando il mare e la vela con altri ritmi, senza stress, senza appuntamenti a cui correre, senza pretese.
In barca si veleggia, si prende il sole, si sorseggiano aperitivi in rada al tramonto, si apprezzano i silenzi e si riscopre il cielo stellato.
A terra si riscoprono luoghi, culture e ambienti naturali particolari, tipici dell'alto Adriatico orientale: quel mondo che i veneziano definiscono da secoli “deà dell'acqua”.
Incontrare nuova gente e conoscere nuovi luoghi, culture e riscoprire la storia è una esperienza esaltante e gratificante che da un senso allo spirito d'avventura con cui ci imbarcheremo.
Benvenuti a bordo e buon vento a noi!
La vita a bordo è basata sulla condivisione di spazi ed attività comuni, che attraverso la collaborazione favoriscono la socializzazione, l'amicizia e lo spirito di gruppo.
Le attività vanno dalla spesa, alla cucina, alla pulizia e la buona gestione dell’ordine, degli spazi comuni, dell'elettricità e acqua, delle cabine, nel rispetto di eventuali esigenze particolari.
Cosa si mangia lo decideremo assieme, in base ai gusti e alle esigenze di tutti. Per questo motivo la gestione della cambusa è a carico dei partecipanti, anche se noi saremo ben lieti di aiutare con eventuali suggerimenti basati sulla nostra esperienza.
A bordo si può collaborare alle manovre alle vele, alla navigazione al timone e durante le operazioni di ormeggio, sotto la direzione e supervisione del Comandante.
Il tutto all'insegna della semplicità, serenità, cortesia e simpatia, nei rapporti, come nella vita quotidiana.
L'esperienza della navigazione favorisce il recupero dei valori essenziali e questa è una grande opportunità.
Gli itinerari sono semplici, le tappe brevi, la giornata è rilassata. Si viene per riposare, staccare con la vita di città, conoscere gente e vedere posti incantevoli, fare un’esperienza di vita in barca, affrontando il mare e la vela con altri ritmi, senza stress, senza appuntamenti a cui correre, senza pretese.
In barca si veleggia, si prende il sole, si sorseggiano aperitivi in rada al tramonto, si apprezzano i silenzi e si riscopre il cielo stellato.
A terra si riscoprono luoghi, culture e ambienti naturali particolari, tipici dell'alto Adriatico orientale: quel mondo che i veneziano definiscono da secoli “deà dell'acqua”.
Incontrare nuova gente e conoscere nuovi luoghi, culture e riscoprire la storia è una esperienza esaltante e gratificante che da un senso allo spirito d'avventura con cui ci imbarcheremo.
Benvenuti a bordo e buon vento a noi!
I PIRATI USCOCCHI
Dopo che nel sec. XIV e XV tutti gli stati balcanici furono ridotti sotto i Turchi, e nel 1526 fu disfatta l'Ungheria, ai margini dei territorî conquistati, soprattutto lungo i confini militari austro-ungheresi, si andarono costituendo nuclei di transfughi, detti Uscocchi (dal serbo-croato uskok, transfuga), che, per mezzo di un'audace guerriglia, continuarono la lotta. Il primo notevole stanziamento si formò nel castello di Clissa. Snidati di qui nel 1537, ripararono a Segna, nel canale della Morlacca, luogo aspro e opportuno per assalti di sorpresa per mare e per terra. Per quanto nominalmente stipendiati dall'Austria, traevano principale sostentamento dalle razzie e dalla pirateria. Il loro numero, originariamente di due o tre centinaia, crebbe nella seconda metà del sec. XVI sino a 2000, per essersi aggiunti banditi della repubblica di Venezia e avventurieri delle Romagne e del Lazio. In breve l'Adriatico ne fu tutto infestato, e oggetto di assalto divennero non solo le carovane e le navi turche, ma quelle di Ragusa, del pontefice e di Venezia stessa. La repubblica, che aveva il dominio e la polizia dell'Adriatico, sollecitata soprattutto dalla Porta che minacciava un intervento navale diretto, dopo avere inutilmente cercato di risolvere la situazione per via diplomatica alle corti di Graz e di Praga, si indusse a prendere energiche misure di polizia. Il 14 marzo 1592 nominò un "provveditore contra Uscocchi" nella persona di Almorò Tiepolo, che bloccò la costa austriaca e iniziò una caccia spietata contro i pirati. L'Austria parve finalmente volersi accorgere della gravità del male e inviò a Segna dei commissarî per normalizzare la, situazione. Ma pressioni, intrighi, e soprattutto la rete d'interessi economici che s'era andata intessendo intorno a quelle piraterie, rendevano l'azione assai lenta e difficile. S'aggiungevano, e non solo da parte dell'Austria, manovre per aprire un problema adriatico e mettere in discussione il dominio veneziano sul mare. Gli Uscocchi, esaltati da questi favoreggiamenti, giunsero sino a insorgere contro il commissario arciducale Giuseppe Rabatta e ad assassinarlo nella notte del 31 dicembre 1601. Il Rabatta tuttavia, insieme con il rappresentante di Venezia, aveva concordato dei capitoli sui quali la situazione si resse per alcun tempo. Ma nel 1605 gli episodî di pirateria ripresero sempre più, aggravandosi e degenerando in guerra vera e propria. Il 12 maggio 1613, per rifarsi di uno scacco subito a Lesina, gli Uscocchi assalirono, presso Carlopago, la galera veneziana di Cristoforo Venier, la trascinarono a Segna, decapitarono il capitano e fecero ludibrio del cadavere. Venezia, pur non disimpegnandosi dalle trattative diplomatiche che ormai duravano da quarant'anni, ordinò rappresaglie nei territorî costieri arciducali. Verso la fine del 1615 il provveditore contra Uscocchi Lorenzo Venier, saputo che il conte Niccolò Frangipani, luogotenente dei Croati e designato capitano di Segna, raccoglieva a Novi, presso Fiume, uomini e munizioni, diede l'assalto al castello lo espugnò e smantellò. La repubblica informata poi di movimenti militari nell'Istria e nel Friuli, concentrò le sue forze nella fortezza di Palma. Da Graz si dichiarò la guerra. Il 19 dicembre 1615 i Veneziani piombarono nel contado di Gorizia, lo devastarono e nel febbraio strinsero d'assedio Gradisca. La guerra durò fino al 26 settembre 1617, quando per intervento di Francia e Spagna si venne alla pace di Madrid, nella quale l'Austria si obbligò di trapiantare gli Uscocchi nell'interno della Croazia e di bruciarne le navi. Nell'estate successiva il trattato fu eseguito e i pochi Uscocchi ancora rimasti a Segna furono trasferiti a Otočac e a Žumberak dove si confusero con la popolazione. (fonte: Enciclopedia Italiana Treccani)
Dopo che nel sec. XIV e XV tutti gli stati balcanici furono ridotti sotto i Turchi, e nel 1526 fu disfatta l'Ungheria, ai margini dei territorî conquistati, soprattutto lungo i confini militari austro-ungheresi, si andarono costituendo nuclei di transfughi, detti Uscocchi (dal serbo-croato uskok, transfuga), che, per mezzo di un'audace guerriglia, continuarono la lotta. Il primo notevole stanziamento si formò nel castello di Clissa. Snidati di qui nel 1537, ripararono a Segna, nel canale della Morlacca, luogo aspro e opportuno per assalti di sorpresa per mare e per terra. Per quanto nominalmente stipendiati dall'Austria, traevano principale sostentamento dalle razzie e dalla pirateria. Il loro numero, originariamente di due o tre centinaia, crebbe nella seconda metà del sec. XVI sino a 2000, per essersi aggiunti banditi della repubblica di Venezia e avventurieri delle Romagne e del Lazio. In breve l'Adriatico ne fu tutto infestato, e oggetto di assalto divennero non solo le carovane e le navi turche, ma quelle di Ragusa, del pontefice e di Venezia stessa. La repubblica, che aveva il dominio e la polizia dell'Adriatico, sollecitata soprattutto dalla Porta che minacciava un intervento navale diretto, dopo avere inutilmente cercato di risolvere la situazione per via diplomatica alle corti di Graz e di Praga, si indusse a prendere energiche misure di polizia. Il 14 marzo 1592 nominò un "provveditore contra Uscocchi" nella persona di Almorò Tiepolo, che bloccò la costa austriaca e iniziò una caccia spietata contro i pirati. L'Austria parve finalmente volersi accorgere della gravità del male e inviò a Segna dei commissarî per normalizzare la, situazione. Ma pressioni, intrighi, e soprattutto la rete d'interessi economici che s'era andata intessendo intorno a quelle piraterie, rendevano l'azione assai lenta e difficile. S'aggiungevano, e non solo da parte dell'Austria, manovre per aprire un problema adriatico e mettere in discussione il dominio veneziano sul mare. Gli Uscocchi, esaltati da questi favoreggiamenti, giunsero sino a insorgere contro il commissario arciducale Giuseppe Rabatta e ad assassinarlo nella notte del 31 dicembre 1601. Il Rabatta tuttavia, insieme con il rappresentante di Venezia, aveva concordato dei capitoli sui quali la situazione si resse per alcun tempo. Ma nel 1605 gli episodî di pirateria ripresero sempre più, aggravandosi e degenerando in guerra vera e propria. Il 12 maggio 1613, per rifarsi di uno scacco subito a Lesina, gli Uscocchi assalirono, presso Carlopago, la galera veneziana di Cristoforo Venier, la trascinarono a Segna, decapitarono il capitano e fecero ludibrio del cadavere. Venezia, pur non disimpegnandosi dalle trattative diplomatiche che ormai duravano da quarant'anni, ordinò rappresaglie nei territorî costieri arciducali. Verso la fine del 1615 il provveditore contra Uscocchi Lorenzo Venier, saputo che il conte Niccolò Frangipani, luogotenente dei Croati e designato capitano di Segna, raccoglieva a Novi, presso Fiume, uomini e munizioni, diede l'assalto al castello lo espugnò e smantellò. La repubblica informata poi di movimenti militari nell'Istria e nel Friuli, concentrò le sue forze nella fortezza di Palma. Da Graz si dichiarò la guerra. Il 19 dicembre 1615 i Veneziani piombarono nel contado di Gorizia, lo devastarono e nel febbraio strinsero d'assedio Gradisca. La guerra durò fino al 26 settembre 1617, quando per intervento di Francia e Spagna si venne alla pace di Madrid, nella quale l'Austria si obbligò di trapiantare gli Uscocchi nell'interno della Croazia e di bruciarne le navi. Nell'estate successiva il trattato fu eseguito e i pochi Uscocchi ancora rimasti a Segna furono trasferiti a Otočac e a Žumberak dove si confusero con la popolazione. (fonte: Enciclopedia Italiana Treccani)
MONTE GRAPPA, USCOCCHI, HAIDUCCHI E MORLACCHI: UN LEGAME SPECIALE
Un legame storico particolare rende unica e speciale questa avventura in barca a vela e a piedi (par tèra e par mar, deà de l'acqua). La nostra montagna, infatti, accoglie da secoli la discendenza di un fiero popolo: i Morlacchi che condividono le origini e la provenienza degli Uscocchi. Etnia seminomade dedita alla pastorizia e al piccolo commercio, già presenti nelle Alpi Dinariche e con gruppi migrati verso la costa alla ricerca di nuovi pascoli per il loro bestiame, diedero il loro nome al Canale della Morlacca in cui si trova Segna, il covo dei pirati Uscocchi. Originari dei deserti kirghisi e delle steppe attorno al Mar Caspio essi facevano parte alla grande famiglia dei Valacchi le cui tracce si ritrovano in Serbia, Romania, Albania, Dalmazia, Macedonia, Grecia, Bulgaria e nel Triveneto (la radice slava "mor-" significa il mare e quindi il loro nome sarebbe “i Valacchi prossimi al mare”).
Un legame storico particolare rende unica e speciale questa avventura in barca a vela e a piedi (par tèra e par mar, deà de l'acqua). La nostra montagna, infatti, accoglie da secoli la discendenza di un fiero popolo: i Morlacchi che condividono le origini e la provenienza degli Uscocchi. Etnia seminomade dedita alla pastorizia e al piccolo commercio, già presenti nelle Alpi Dinariche e con gruppi migrati verso la costa alla ricerca di nuovi pascoli per il loro bestiame, diedero il loro nome al Canale della Morlacca in cui si trova Segna, il covo dei pirati Uscocchi. Originari dei deserti kirghisi e delle steppe attorno al Mar Caspio essi facevano parte alla grande famiglia dei Valacchi le cui tracce si ritrovano in Serbia, Romania, Albania, Dalmazia, Macedonia, Grecia, Bulgaria e nel Triveneto (la radice slava "mor-" significa il mare e quindi il loro nome sarebbe “i Valacchi prossimi al mare”).
Avevano cominciato ad abbandonare le loro terre di fronte all’espansione ottomana, divenendo sudditi veneziani, soldati valorosi e leali verso la Serenissima, impiegati in audaci incursioni nei territori nemici. Venezia affidò loro compiti di difesa territoriale contro l’avanzata dei Turchi. Un patto nel quale individuare le premesse o forse le conseguenze di una pacifica migrazione di alcune tribù morlacche in Veneto, avvenuta nel Basso Medioevo. Anche nel 1683 bande di Morlacchi e Haiducchi, durante la guerra di Vienna, scesero dalle montagne al fine di mettersi al servizio delle Repubblica di Venezia. Entrambi questi popoli, cristiani della Bosnia, erano nemici irriducibili dei turchi. Gli Haiducchi, combattenti irregolari, spesso pastori o contadini trasformatisi in banditi sociali o guerriglieri, furono a loro volta co-protagonisti delle medesime vicende storiche di Uscocchi e Morlacchi e questo ci aiuta a comprendere il contesto di origine dei popoli che la nostra avventura per terra e per mare ci farà in contare. Gli Haiducchi (il significato del loro nome è “ladri eroi”) erano gente ancora più povera dei Morlacchi e si stabilirono sui monti della Dalmazia. Erano altrettanto coraggiosi e per sopravvivere, erano dediti alle imboscate delle carovane turche. Haiducchi e Uscocchi furono quindi due gruppi di combattenti irregolari, spesso descritti come ribelli o corsari, emersi nei Balcani tra il XVI e il XVII secolo in risposta all'espansione dell'Impero Ottomano e sebbene entrambi combattessero contro i Turchi, operarono in modi e contesti geografici diversi. Gli Uscocchi, in particolare, si dedicarono anche alla pirateria in proprio contro Venezia ed altri governi che si affacciavano sull'Adriatico.
Giunti sul Grappa, i Morlacchi adattarono l'ambiente all'allevamento delle razze bovine da latte e introdussero la tecnica di produzione di un formaggio magro e salato, oggi noto come Morlacco del Grappa. Tradizionalmente, questo formaggio veniva prodotto con il latte della vacca Burlina, l'unica razza bovina autoctona del Veneto, portata o selezionata proprio per adattarsi ai pascoli impervi del Grappa.
ALTRE SUGGESTIONI CULINARIE
Sebbene il nostro viaggio, al di là dell'ispirazione al formaggio Morlacco, non abbia obiettivi particolari legati ai vini e sapori tipici locali, è indubbio che le occasioni per degustare piatti a base di pesce ed altre specialità tipiche non mancheranno e saranno una opportunità alternativa ai pranzi e cene a bordo con ciò che porteremo in cambusa.
Sebbene il nostro viaggio, al di là dell'ispirazione al formaggio Morlacco, non abbia obiettivi particolari legati ai vini e sapori tipici locali, è indubbio che le occasioni per degustare piatti a base di pesce ed altre specialità tipiche non mancheranno e saranno una opportunità alternativa ai pranzi e cene a bordo con ciò che porteremo in cambusa.
ALTRE SUGGESTIONI PAESAGGISTICHE
Il mondo del mare e della vela è un caleidoscopio di suggestioni ed emozioni che non si possono descrivere facilmente a parole. Possiamo provare con delle immagini, possiamo raccontarvi storie e segnalarvi un sacco di libri, ma la cosa più preziosa che possiamo fare è portarvi con noi e condividerle assieme. Concludiamo questa pagina di presentazione ricca di colori, con la citazione di ciò che si prova una volta giunti in porto e ci si prepara a sognare, cullati dal dolce rollio della nostra barca ormeggiata in acque riparate e sicure. Non vediamo l'ora di vivere tutto questo con voi!
Il mondo del mare e della vela è un caleidoscopio di suggestioni ed emozioni che non si possono descrivere facilmente a parole. Possiamo provare con delle immagini, possiamo raccontarvi storie e segnalarvi un sacco di libri, ma la cosa più preziosa che possiamo fare è portarvi con noi e condividerle assieme. Concludiamo questa pagina di presentazione ricca di colori, con la citazione di ciò che si prova una volta giunti in porto e ci si prepara a sognare, cullati dal dolce rollio della nostra barca ormeggiata in acque riparate e sicure. Non vediamo l'ora di vivere tutto questo con voi!
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